La quarta di copertina: Will Freeman è un londinese trentaseienne, ma con molte caratteristiche e interessi da “ragazzo”, il quale vive di una rendita lasciatagli dal padre. Frequenta riunioni di genitori single allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti; l’ideale è se è separata, meglio se abbandonata, con figli e con molti altri problemi, cioè: ognuno a casa sua e zero complicazioni. Al varco lo aspettano due belle sorprese: 1. Fiona, troppo hippy, troppo vegetariana, troppo fissata con Bob Marley, e soprattutto 2. Il figlio di Fiona, Marcus, 12 anni, che non sa nulla di calcio, ai Nirvana preferisce Joni Mitchell e ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia le istruzioni per l’uso del mondo…
Un libro che si legge in un minuto. Avevo letto su un commento sulla quarta che alla fine di questo libro, avrei avuto la sensazione di aver letto qualcosa su una vera storia moderna. Alla fine credo che questo libro parli d’amore. Mascherato da amore “romantico”, l’amore a cui io mi riferisco è quello per se stessi: la riscoperta di una dimensione personale attraverso la collisione con il mondo esterno, dal quale, di solito, ci si è sempre riparati. Mi sono chiesta diverse volte in questi due giorni chi fosse il Ragazzo nel titolo. Will, trentaseienne eterno bambino, pronto a mentire soprattutto a se stesso per giustificare il fatto di essere una persona normale? Marcus, adolescente già vecchio, che si ritrova a dover gestire la sua infanzia come un problema? Questo libro è una perlina da tenere in libreria…
Da questo romanzo di Nick Hornby del 1998, viene tratto il film, nel 2002, Un ragazzo, diretto da Paul e Chris Weitz.
- Toni Collette è un’attrice stupefacente. Per le persone a cui piace, consiglio la serie in 12 episodi di United States of Tara in cui interpreta una bordeline affetta da personalità multipla.
L’adattamento cinematografico è riuscitissimo. Nonostante qualche differenza che non pesa troppo per chi ha letto il libro, sembra essere stato proprio quest’ultimo l’unico vero copione. Traspare tutta la costruita superficialità di Will (Hugh Grant) e la meravigliosa ingenuità di Marcus (Nicholas Hoult). E’ stato bello, appena finita la lettura, rivedere questo film e giudicarlo migliore rispetto a prima perchè molte dinamiche sono più chiare, c’è più profondità. Tipicamente inglese, derivato da un romanzo tipicamente inglese, questo film è dedicato, almeno secondo me, a tutti coloro che almeno una volta nella vita sono rimasti gli ultimi davanti alla scuola aspettando qualcuno che li venisse a prendere.

[...] sono piaciuti About a Boy – Dal libro di Hornby al film dei fratelli WeitzLa dura verità – di Robert LuketicChi sonoQuando la garanzia scade (parte 2)…La casa sul lago del [...]
Se ti capita, recupera anche la colonna sonora ad opera di Badly Drawn Boy, un vero gioiello.
P.S. Se sono ancora in tempo, risparmiati An Education, credo sia uno dei più brutti film di tutti i tempi…e credimi, mi costa tanto dire qualcosa di brutto su un’opera di Nick Hornby
Dovrei già avercela :p
PS: Misà che aspetterò che esca in dvd allora… Sei già il terzo che mi dice che non vale. Dal trailer mi sembrava na chicchina :((
Ho una lista di libri che mi aspetta da più o meno 2mesi e ogni volta che vado in libreria ( almeno una volta a settimana ) , passo e vedo tutti i libri possibili e immaginabili tranne quelli che vorrei leggere! Tra l’altro , nella lista è incluso anche “Come essere buoni” .. che ho visto sabato sullo scaffale ma non avendo tanti soldi ho dovuto ritrattare. Ti consiglio anche “tutto per una ragazza” libro col quale io ho conosciuto Hornby .. sembra sentimentale e infatti non ero intenzionata a comprarlo ma quello della libreria ha insistito e adesso mi ritrova a caccia di ogni suo libro.
P.s Mi ero dimenticata di dire che sì , l’interpretazione di Fiona lascia di stucco. Tra tutti forse è quella che mi ha colpito di più!
E’ nella mia lista di desideri da una vita. Ma ho qualcosa come un centinaio di libri da leggere e se riesco a farmelo prestare lo leggo! Ora, tra l’altro, c’è An Education al cinema la cui sceneggiatura è di Hornby. Una mia amica che l’ha visto ha detto che è un po’ retorico ma il personaggio femminile è spettacolare. Andrò a vederlo! :p
Bene , e grazie dell’informazione , vedrò di andare a vederlo anch’io , magari dopo che l’abbiamo visto entrambe ne possiamo parlare. Adesso sì che posso veramente dire che fare la tua conoscenza è stato fantastico :)
Aggiungo che puoi trovare anche il libro :p Ma è sottoforma di sceneggiatura!
E’ stato un piacere anche per me :D Torna a trovarmi!
Assolutamente emozionante il libro. Adoro Hornby e quel suo modo di enunciare le cose. E dire che l’ho scoperto per caso. Ad ogni modo , per quanto riguarda il film , che inconsapevolmente mi era stato consigliato una settimana prima da un’amica , ammetto di essere rimasta un po’ delusa. Sarà ovvio eppure io ogni volta che finisco di leggere un libro e mi fiondo a vedere il film che lo riguarda rimango delusa. Riuscirà a passarmi? E chi può dirlo. Comunque sia ho apprezzato la recitazione di Marcus ( inoltre facendo mente locale mi sono ricordata che è lo stesso attore di Skins , serie che io adoro ) .. consiglio a tutti questo libro. La lettura è scorrevole e senza ombra di dubbio piacevole.
Bel blog , complimenti , volevo commentare anche l’ultimo post -della balena- però dopo ho visto la copertina del libro e non c’è stato verso di tornare indietro =)
Piacere , Marta.
Grazie del commento Marta e benvenuta!!
Io il film l’ho trovato se non altro coerente a parte la cosa Nirvana/Rap e Marcus ha veramente un’espressione dolcissima. Ma in assoluto lei è stata perfetta per fare la madre. Ora che ho letto questo mi sono procurata praticamente tutti gli altri suoi libri e il prossimo che mi leggerò sarà Come diventare buoni. Condividiamo, tra l’altro, la stessa “mania” per vedere i film dei libri che leggiamo :p Al prossimo commento!