Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Le parentesi emotive’ Category

Avete presente quei periodi un po’ così, un po’ pieni di impegni, un po’ troppo pieno di impegni, di notizie, di comunicazioni, di decisioni, conseguenze e responsabilità? Di quelli che arrivi a casa e vorresti solo dormire e invece hai una lista di cose da fare appena scalfita. Di quelle che poi, fuso, la sera ti metti a letto e chiudi gli occhi e no, non dormi. Non c’è verso. Il cervello non si stacca e mentre gli occhi sono chiusi i neuroni fanno contatto. Non sei sveglio ma non stai neanche dormendo. Stress.

E oggi è arrivato questo video, inaspettatamente, molto inaspettatamente, affine ai miei … affanni … giusto per allitterare un po’.

Annunci

Read Full Post »

Il vento che pulisce la testa

L’estate qui sulle Scale è stata un po’ movimentata, piena di tutto. Spesso la realtà va a collidere con i piani, le aspettative, i programmi e allora non può far altro che respirare e ridimensionare il quadro. Succede e basta. In ogni caso, oggi, per me, finisce quell’estate dedicata al recupero delle energie, del rilassamento puro e semplice.

Mi rimetto in cammino per la vetta.

Read Full Post »

da Shall we dance?

We need a witness to our lives. There’s a billion people on the planet… I mean, what does any one life really mean? […] You’re saying, ‘Your life will not go unnoticed because I will notice it. Your life will not go un-witnessed because I will be your witness.’

Abbiamo bisogno di un testimone delle nostre vite. Ci sono miliardi di persone sul pianeta… Voglio dire, cosa può significare una sola vita? […] E’ come se dicessi “La tua vita non passerà inosservata perchè io la noterò. La tua vita non passerà inosservata perchè io sarò il tuo testimone.”

Read Full Post »

L’uomo ha smesso di evolvere le sue capacità mentali nel momento in cui ha sviluppato il linguaggio. Tutto è diventato improvvisamente molto più semplice e sviluppare nuove capacità comunicative è diventato perfettamente inutile. Ora, poi, ci sono i cellulari, c’è Facebook, c’è Twitter. Tutti sono in costante comunicazione e non c’è nemmeno più bisogno di guardarsi in faccia. L’ipercomunicatività addormenta i sensi. Questo, un po’, mi disgusta.

Questo invece decisamente no.

Signs, un corto di Patrick Huges, trovato Qui.

Read Full Post »

Piccolo disclaimer
Per la sensibilità di chi potrebbe risentirne, mi riservo di mettere dei link statici alle immagini che andranno a contorno del post. Declino ogni responsabilità, quindi, per chi accetta di visualizzarle nonostante il disclaimer. Le immagini in questione sono prese o derivate dalla campagna antifumo indetta dal Ministero della Salute brasiliano (la net ne è piena, anche con immagini ben più inquietanti). Anche se scioccanti, le immagini linkate non sono altro che la conseguenza di un azione autodistruttiva di cui spesso, sempre più spesso, si sottovalutano le conseguenze.

Sì. Un altro moralistissimo post sui danni che il fumo provoca al corpo umano. Io sono un ex fumatrice e posso confermare senza nessun tipo di problema che quelli come me, che sono passati all’altra sponda, rompono i coglioni peggio, e molto, di quelli che non hanno fumato mai. Quelli come me dopo anni di sigarette si ritrovano a sentire di nuovo il sapore di una mela, di una bistecca o molto più romanticamente di un bacio. Quelli come me riescono di nuovo a fare le scale senza stramazzare al pianerottolo del secondo piano. A volte, mi ritrovavo riflettermi su una vetrina mentre fumavo trovandomi quasi più intrigante: ora sento solo odore sui vestiti che volano in lavatrice e conati di vomito ogni volta che uno che si è appena spento una sigaretta sale in un autobus affollato.
Esaminiamo, però, cosa è effettivamente a disposizione delle persone nel momento in cui compiono l’atto senziente di accendersi una sigaretta. Messaggi minatori che dovrebbero dissuadere dal portarsi una sigaretta tra le labbra sono marchiati su tutti i pacchetti: mh, si vede, funzionano proprio.

Il fumo uccide non sembra troppo esaustivo come messaggio. L’uomo è di per sè convinto della sua infallibilità e non crede possibile morire a causa del maltrattamento del suo corpo. “Proprio io mi prenderò il cancro ai polmoni? Seh.” e allora continua a sfidare la sorte scampando un infarto a destra e la gastrite a sinistra. Il fumo uccide ma non con un colpo secco come un colpo di pistola, no. Il fumo è la forma più assoluta di maltrattamento continuo e, quel che è peggio, consapevole del proprio corpo.

Il fumo provoca il cancro ai polmoni. E’ statisticamente provato che il 90-95% dei tumori ai polmoni e l’80-85% dei casi di bronchiti, enfisemi e affini sono causati dal fumo (fonte Smettere di fumare.it). La quasi totalità dei casi di malattie legate alle vie respiratorie sono causate dal fumo attivo, e, cazzo, anche passivo. I polmoni di un uomo sano sono grandi e perfettamente rosa, i polmoni di un fumatore sono neri, secchi e bucati (Vedi l’immagine: Fumare causa cancro ai polmoni || Vedi l’immagine: Fumare causa il cancro alla laringe).

Il fumo nuoce a te e a chi ti sta intorno è probabilmente troppo vago e blando. In effetti è vago e blando se uno non vede bene cosa succede, per esempio, dentro la bocca. I denti diventano gialli e, esattamente come un muro preso a picconate da anni, sono più soggetti a rotture, carie, macchie con conseguente spesa assurda per cure e ricostruzioni (Vedi l’immagine: Fumare provoca cancro alla bocca e perdita dei denti). L’alito puzza e ogni mattina ci si sveglia con la parvenza di un piccolo scoiattolo pulcioso che vi ha dormito in bocca. Bello, eh? Sexy.

Il fumo invecchia la pelle. Oltre ad essere maledettamente vero perchè soprattutto le dita con cui si tiene la sigaretta si ingialliscono e si seccano, come la pelle di un anziano di ottant’anni, è anche il messaggio più sottovalutato: Cosa vuoi che mi freghi se mi invecchia la pelle?! Ah, sì? Ok. Guarda cosa significa davvero (Vedi l’immagine: Questa necrosi è stata causata dal consumo di tabacco). Chissà com’è comodo avere la gamba in quelle condizioni…

Il fumo è causa di malattie cardiovascolari. Già. Fa male a tutto, come non poteva nuocere al motore principale? Non è però solo al “classico” infarto che si deve pensare. Io preferisco pensare che mi sono salvata da una vita adulta senza una mano o un piede. Il fumo aumenta la pressione delle arterie, causando aterosclerosi, ed ostacolando, quindi, la circolazione del sangue nei vasi e aumentando il rischio di infarto e di ictus. Le occlusioni dei vasi sanguigni non sono certo cose da sottovalutare e non è solamente l’infarto fulminante che accogliamo a braccia aperte. Si potrebbe arrivare ad avvertire un continuo formicolio alle gambe e alle braccia andando incontro all’amputazione degli stessi (in effetti, il diabete causa lo stesso problema ai vasi e ci sono moltissimi csi di amputazione). Da notare come le statistiche riportano che le donne sono a rischio maggiore di questi problemi in numero di 6 – 9 volte superiore rispetto all’uomo (Vedi l’immagine: Una vittima del tabacco. Fumare causa problemi vascolari).

Il fumo in gravidanza nuoce al bambino. Eccoci, finalmente, a chi non maltratta soltanto il proprio corpo ma anche quello della piccola creatura in sviluppo dentro al proprio corpo. Non solo fumare fa nascere bambini con forti problemi alle vie respiratorie, ma soprattutto è causa di aborti spontanei: di nuovo in luce come il fumo sia in grado, effettivamente, di uccidere, anche se stavolta si tratta di una creatura che non ha mai toccato una sigaretta. Mi sento di dire che sono una fan dell’utero (Vedi l’immagine: Fumare causa aborto spontaneo || Vedi l’immagine: Nelle donne incinte, fumare causa nascite premature con conseguenti problemi per il feto).

Il fumo provoca impotenza. Dopo la donna, non può non toccare all’uomo. L’attrezzo che lo distingue dalla specie femminile a causa di tutti i problemi ai vasi e al danneggiamento continuo dei suoi organi interni, potrebbe non rialzarsi più alla vista di ogni bocca o culo che gli passa a meno di venti metri. “Amore non mi trovi più attraente?” dice lei in un succinto abito rosso che ha impresso il marchio – mangiami – e lui, con faccia colpevole non replica e lei continua, rivestendosi “Hai fumato un pacchetto anche oggi?!” (Vedi l’immagine: Il fumo provoca impotenza). Grazie Uomo per non toccare sigaretta.

Vorrei concludere, semplicemente, con un disclaimer al disclaimer. Se queste immagini effettivamente urtano la vostra sensibilità, pensate a quanto una sigaretta urti la sensibilità del vostro cuore, di un vostro polmone o di un vostro rapporto sociale. Credo nella libera scelta. Il fumo uccide. Il fumo distrugge il tuo corpo, e, per la cronaca, è l’unico corpo che potremo avere. Se vuoi fare questa scelta, beh, direi che sono cazzi tuoi.

Fumare significa inalare arsenico e naftalina, entrambi usati su veleni per topi ed insetticidi. Bella, no?

A me non sembra più tanto figo, e a voi?

Read Full Post »

…di solito è perchè ti stai autosabotando.

Oggi mi sentivo cattiva e vittima di tutti i soprusi del mondo.
Che palle gli ormoni, eh?
Poi sbatti la testa al muro (ogni riferimento non è puramente casuale).
Adesso mi sento e basta.

Read Full Post »

  • Commovente e meravigliosa colonna sonora
  • Dialoghi semplici e dolcezza in ogni gesto
  • Amore a prima vista per il cane Dug e per il bambino Russel
  • 10/10 anche al cortometraggio Parzialmente nuvoloso che apre la pellicola, facendo assaporare il profumo di quello che verrà dopo

Up - Russel e Carl Fredricksen

Scrivo proprio mentre ascolto la dolcissima colonna sonora. Si toccano delle note alte, trilli leggeri, che si accompagnano perfettamente al carattare di sogno-viaggio dell’anziano protagonista, il signor Fredricksen. Stupita esattamente quanto lo sono stata all’uscita di Wall-E, continuo a chiedermi come riescano a produrre dei capolavori di tale impressione emotiva. E’ perfetto. Fa ridere. Fa commuovere. Fa rabbia e tenerezza. Vorresti avere quel cane e volare su una casa grazie a tanti, tantissimi palloncini tutti colorati. Chi non cè stato al cinema, chi non ha intenzione di vederlo in DVD, non sa davvero cosa si sta perdendo. E’ un capolavoro. Ne sono innamorata al tal punto che vorrei vederlo ancora e ancora perchè ogni volta mi commuoverei davanti alla storia di un anziano che spento, lentamente si riaccende. Forse è così dolce perchè ognuno di noi ha un sogno impossibile da realizzare mentre un ottantenne che ha più ossa artritiche che peli sulle sopracciglia, ci riesce e arriva al suo meraviglioso happy ending. Sì, forse è questo.  E’ la speranza che non sia mai troppo tardi per prendere un treno che è già passato. Lo consiglio. Lo consiglio vivamente perchè permette per 96” di tornare bambini e ridere per cose un po’ stupide apprezzando l’emozione di una storia originale. Mi sento di ringraziare, più di tutti, i due anziani sulla fila davanti alla mia che, insieme a me e Uomo, sono rimasti fino alla fine dei titoli di coda per poi chiederci con entusiasmo cosa ne pensassimo e lasciarci con un “Molto, molto carino e dolce” prima di augurarci un buon proseguimento. Sono questi i momenti in cui ringrazio l’esistenza di persone intelligenti capaci di apprezzare un film come questo senza escluderlo solo perchè sul cartellone c’è scritto Disney. Bellissimo. Punto.

Read Full Post »

Older Posts »