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Posts Tagged ‘gay’

  • Uffff! Il titolo originale è I love you Philip Morris, perché cambiarlo così?!

Censura, censura e ancora censura sono le parole chiave per guardare a questo film. Se lasciamo da parte il fatto che è una produzione minore, che non è proprio la trama più riuscita del mondo e che il risultato è un film appena soddisfacente dove per la maggior parte del tempo non succede niente, allora la chiave è la censura. A partire dal titolo reso del tutto implicito, sono tagliate tutte le scene in cui si intuisce anche solo vagamente un atto sessuale omosessuale e sin dal trailer quello che dovrebbe emergere è l’aspetto commedia del fatto che Jim Carey fa… Jim Carey (mi ha ricordato molto Dick e Jane che invece consiglio molto ndB). Anche nel manifesto Philip Morris (Ewan McGregor, bravissimo come sempre) è piccolissimo, in disparte come se lui nel film fosse a malapena una specie di comparsa.

Ma se anche escludessimo questo lavoretto di taglia e cuci, del film cosa resterebbe? Niente. Nonostante si comprenda pienamente che la produzione è a basso costo, la critica alla società è scontata e non offre più di uno spunto di riflessione. C’è anche da dire che il film, escluse tre battute e due gag (che peraltro sono le stesse che compongono il trailer) non fa ridere…

Alla fine dei conti diciamo che lo consiglio solo a chi vanta tutta la filmografia dei protagonisti; per gli altri è del tutto trascurabile, parola di BabEle.

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Il cast quasi al completo

Il pattern di Özpetek è ormai più che collaudato: abbiamo bisogno senza dubbio di una donna eterosessuale turbata da carenze affettive che riversa su uomini omosessuali (e quindi impossibili da avere), di uno (o più) uomini omosessuali che sono (chi più chi meno) al centro della scena, di una figura saggia (tipicamente femminile) che dispensa consigli profondi e perfetti ai suddetti, di grandi tavolate di persone che si stanno (chi più chi meno) simpatiche e il “gioco” è fatto. Detto così anche un bambino sarebbe in grado di scrivere una sceneggiatura che stia in piedi… Eppure questo film mi ha colpito in maniera significativa, prima facendomi sganasciare dalle risate e poi commuovendomi perchè probabilmente quegli ingredienti sono stati mescolati in un modo decisamente efficace. In uno sfondo di amori tanto forti quanto ostacolati, le scene si susseguono con un ritmo del tutto naturale distraendo lo spettatore che viene assorbito dalla trama. Questo, come tra l’altro tutti i film di Özpetek, non è un film sui gay, per i gay, scritto da un gay: questo film parla d’amore, da un punto di vista diverso, odiato e temuto, ma pur sempre e semplicemente di amore.

Alcune note su alcuni membri del variopinto cast: Alessandro Preziosi non mi ha del tutto colpito mentre, come già detto, sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’interpretazione convincentissima di Scamarcio. Intanto si collaudavano le mie opinioni sul maestoso Ennio Fantastichini, sulla spesso sottovalutata Lunetta Savino e sulla mediterraneissima Nicole Grimaudo. Sparita da un po’ di tempo dagli schermi e dai palchi (a parte qualche piccolo cameo in serie televisive, un film e uno spettacolo teatrale), dopo dieci anni Ilaria Occhini torna a strabiliare il pubblico con il suo talento ormai consolidato, in una parte che anche fisicamente appare perfetta per lei.

Da vedere!

Cinquantamilaaaaa lacrimeeeeee non basteraaannooo perchèèèèèè…

Trovate questa recensione anche qui!

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